+39 327 6352386 info@laruedigital.it
Seleziona una pagina

Per vendere online occorre adeguare l’ ecommerce al GDPR (normative sulla protezione dei dati personali) e agli obblighi informativi che regolano il rapporto con il consumatore.

Privacy Policy e Termini e condizioni

Sono entrambi documenti legali che, però, non sono da confondere tra loro:

Privacy Policy tutela gli utenti, informandoli su come si usano i loro dati personali in conformità alle leggi applicabili; è richiesta quasi ovunque.

Termini e Condizioni [o Termini di servizio o Termini d’uso] tutelano gli interessi come titolari di un’attività. Soprattutto nel commercio elettronico sono essenziali per proteggersi da responsabilità e/o abusi nell’uso del sito/applicazione e rappresentano il documento in cui vanno indicate le condizioni di vendita nel dettaglio (metodi di pagamento, spedizione e consegna, prelievi e rimborsi), così come da disciplina sulla tutela del consumatore.

 Privacy Policy

  • Descrive dati personali raccolti e finalità del trattamento.
  • Elenca servizi di terze parti con cui verranno condivise queste informazioni.
  • Illustra agli utenti i diritti sui propri dati personali.
    


    Termini e condizioni

In un ecommerce B2C occorre comunicare ai consumatori queste informazioni:

  • Caratteristiche principali del servizio;
  • Informazioni che identificano l’e-commerce e relativi contatti;
  • Modalità e condizioni di pagamento, spedizione e consegna;
  • Garanzie e servizi successivi alla vendita (se applicabili);
  • Informativa sui diritti del consumatore (in particolare il diritto di recesso,se applicabile, e relativa modalità di esercizio);
  • Politiche di rimborso, sostituzione o sospensione del servizio;
  • Indicazioni sugli strumenti di risoluzione delle controversie.

Termini e Condizioni devono essere accettati dall’utente prima di aver effettuato l’acquisto: per questo è opportuno che questo documento sia sempre ben visibile ed accessibile; a questo scopo è consigliabile aggiungere il link non solo nel footer ma anche nei form di registrazione e di checkout.

Ecommerce in Europa: l’ODR

Strumento per la risoluzione delle controversie gratuito, multilingue e online, gestito dalla Commissione Europea. I fornitori europei di servizi B2C (vendita di beni/servizi), infatti, devono informare i propri utenti della possibilità di utilizzare l’ODR (Online Dispute Resolution).

I consumatori residenti nell’UE che hanno problemi con un acquisto online possono rivolgersi all’ODR e presentare reclamo: consumatore e venditore hanno 90 giorni per dialogare tramite la piattaforma e raggiungere un accordo.

Se non si giunge ad alcun accordo, si hanno 30 giorni per ricorrere ad un organismo di risoluzione stragiudiziale (ADR, Alternative Dispute Resolution), soggetto neutrale e autorizzato a cui viene affidata la risoluzione del caso.

Tutte le fasi della procedura avvengono online; in ogni Stato membro c’è un punto di contatto ODR che ha il compito di informare e assistere i consumatori nella presentazione del reclamo attraverso la piattaforma, e di indirizzarli verso ulteriori mezzi di ricorso se la controversia non trova risoluzione.

Il punto di contatto ODR italiano è il Centro Europeo Consumatori Italia. Vige l’obbligo di includere sul proprio sito web un link alla piattaforma ODR e un indirizzo email valido; oppure si può registrare un profilo commerciante (per facilitare gli scambi sulla piattaforma quando sarà necessario).

 

CONTATTACI

 

LEGGI ANCHE Ecommerce e Codice del Consumo 2022: modifiche e adeguamenti obbligatori