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Il Neuromarketing, applicato alla progettazione dell’ ecommerce, permette di aumentare le vendite. Per raggiungere i consumatori, infatti, occorre connettersi ai loro sentimenti: trasmettere emozioni è la chiave per ricevere feedback positivi sul marchio o sul prodotto (marketing emozionale).

In questo contesto, dunque, si integrano i principi del neuromarketing, scienza che indaga e studia come reagisce il cervello a una campagna pubblicitaria per un prodotto, a qualsiasi stimolo correlato alla pubblicità, o durante un processo di acquisto.

Il Neuromarketing si concentra su tre aspetti:

  • attenzione;
  • emozione;
  • memoria.

L’obiettivo è catturare l’attenzione dell’utente e trasmettere un’emozione durante l’annuncio pubblicitario; mostrare il prodotto al momento giusto, per farlo ricordare una volta terminata la pubblicità.

Inconscio e acquisti: leve da sfruttare

Il neuromarketing utilizza un approccio neurologico per stabilire cosa c’è alla base della scelta del consumatore, cosa spinge il cervello a prendere la decisione d’acquisto finale (ragione o emozioni).

Così è possibile sapere che quasi il 69% delle decisioni di acquisto sono inconsce e rispondono ad impulsi base nel nostro cervello; tuttavia, il modello di attivazione neurale è da interpretare con cautela perché, in ambienti diversi, l’attivazione di un’area neurale specifica può avere significati diversi.

Tra i tipi di neuromarketing:

  • visivo;
  • uditivo;
  • cinestetico.

Il visivo ha importanza per l’ecommerce Marketing: si concentra su come si percepisce tutto davanti agli occhi (es. prezzo prodotto 9.99 euro anziché 10 euro).

Perché il neuromarketing funziona sull’ecommerce

Lo shopping ha grande componente dettata dalla spinta emotiva: gli stimoli emotivi, spesso, sfuggono alla ragione e le decisioni d’acquisto sono inconsce.

Sapere come raggiungere “emotivamente” i clienti per cercare di influenzarne le decisioni inconsce, può aiutare ad aumentare la vendita di prodotti o servizi: l’ecommerce, infatti, deve sfruttare ed applicare tecniche di neuromarketing proprio nel processo decisionale inconscio.

Elaborare una strategia di marketing basata sulla conoscenza di come funziona il cervello umano e come reagisce in determinate situazioni,contribuisce ad aumentare le vendite dello shop online.

Qualche consiglio per il tuo Ecommerce:

  • ottimizza la customer experience (esperienza d’acquisto del cliente) usando immagini e prodotti con tendenza emozionale (non puramente di prodotto);
  • utilizza la regola della scarsità e immediatezza per stimolare l’acquisto;
  • utilizza un template grafico che genera calma: oggetti che si muovono o troppa confusione richiamano stimoli primari dell’attenzione.

 

Lead generation e Neuromarketing

Il neuromarketing può essere sfruttato anche nella lead generation come strumento per aumentare i contatti generati. Si possono sfruttare i suggerimenti sopra citati anche per creare una landing page o una squeeze page per promuovere un servizio/prodotto.

Occorre anche tener presente che il cervello, spesso, non riesce a prendere decisioni per via di alcuni bias. I bias cognitivi (“schemi prevedibili di deviazione dal ragionamento logico”) infatti, impediscono di prendere decisioni completamente razionali.

Ecco i principali:

  • Bias illusione della verità: ripetere un messaggio in continuazione lo fa ritenere vero;
  • Bias Ancoraggio: usare un valore comparativo per far prendere una decisione (tabelle prezzi);
  • Bias dell’avversione alla perdita: si è più propensi a perdere qualcosa che a guadagnarne una.

 

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